Questo post avvia la microtelevisione di 230GB. L'idea è quella di fare una televisione alternativa e sperimentale, quindi con forti elementi di sperimentazione visiva. Quello che non è stato fatto in tutti questi anni di televisione istituzionale o commerciale, insomma. O piuttosto, che è stato fatto solo episodicamente.
In effetti sembra che lo spazio per la sperimentazione visuale non sia stato utilizzato quanto poteva. Tutte le accuse, peraltro vere, alla tv, di essere un vecchio media e di non permettere per esempio, la partecipazione degli utenti - a differenza di quanto succede con i blog - non prendono in considerazione il fatto che la tv, anche quella tradizionale dove i suoi utenti si limitano a vedere passivamente, ha sfruttato solo parzialmente le possibilità avanguardistiche delle sue caratteristiche. Poche volte la tv è stata vista da questo punto di vista. Il materiale video prodotto in anni recenti da registi, artisti o video maker che si vogliono definire, questo materiale è spesso stato confinato a rassegne, concorsi, premi video o esposizioni d'arte, a seconda se apparteneva alla famiglia dei sottoprodotti del cinema o dei derivati dall'arte plastica, e nessuno si è posto il dubbio che forse, quello che veniva prodotto, appartiene a un mondo a sé, a un genere quasi. Autonomo.
Insomma la televisione non è stata vista come possibile media sperimentale alternativo: la televisione e tutta la televisione, non un programma confinato a notte fonda come 'Fuori Orario' o le poche cose sperimentali che passavano. L'idea mia è quella di cercare di tirare su una televisione che sia tutta, nella sua programmazione, sperimentale e d'avanguardia. Sia nei linguaggi che nei contenuti. Con delle caratteristiche che tendono al comico, al particolare, al surreale. E che sia vedibile tramite il nuovo mezzo che è internet. E che anzi venga riplasmata e rivista, ripensata secondo quanto di sperimentale si può fare tramite la rete. Anche perché la rete, internet, anche lei, forse in misura minore rispetto alla tv, corre il rischio di trasformarsi in un enorme contenitore di media tradizionali. E quindi di vedere ridotto, smorzato, se non azzerato, tutto il potenziale di diverso, di alternativo e di avanguardistico che ha.
Al momento, non volendo ricorrere a spazi di pubblicazione come Youtube o altri, che comportano delle limitazioni, stiamo tentando di aprire un canale comunicativo da soli. Date le scarse conoscenze di base in materia, le cose vanno piano... L'obiettivo in ogni caso è quello di realizzare un sito con video, autonomo e senza dover dipendere da nessuno, dove si può vedere questa nuova tv e scaricare i singoli video. Certamente si accettano aiuti se a qualcuno che legge saltasse in mente di proporli. Ci stiamo anche attrezzando per chiedere un po' di soldi a strutture pubbliche e private.
il curriculum di Alberto Brogi
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